Atti in Consiglio / Mozione
MozioneApprovata
Sistemazione degli ingressi della città e ritorno della Grande Spirale di Colla
Ripensa le rotatorie d'ingresso nello spirito di Sculture in Città del 1962 e chiede il ritorno a Spoleto della Grande Spirale di Ettore Colla.
Testo integrale
GRUPPO CONSILIARE SPOLETO 2030 Al Presidente del Consiglio Comunale di Spoleto Al Sindaco del Comune di Spoleto MOZIONE avente in oggetto SISTEMAZIONE DEGLI INGRESSI DELLA CITTA’ Il Consiglio Comunale di Spoleto Visto che
- Giovanni Carandente ha organizzato l’iniziativa “Sculture in Città”, svolta a Spoleto nell’estate del 1962, in occasione del quinto «Festival dei Due Mondi», che ha situato nelle strade e piazze di dell’antica città sculture moderne;
- una parte di queste fossero espressamente pensate dagli artisti per i siti cittadini dove sono state o avrebbero dovuto essere collocate (site-specific).
- Come scrive Giovanni Carandente “l’iniziativa spoletina, già nella mente di chi l’aveva concepita, doveva dimostrare, e lo ha fatto, che non era da temersi la soluzione di continuità tra la configurazione d’un passato acquisito e l’aggiunta di un moderno non ancora pervenuto al pubblico dominio. In quanto tale, il gruppo di sculture richieste dal committente, e pertanto realizzato in una forma eccezionalmente grandiosa, rimane al di là della temporanea impresa che l’aveva provocato. Esso costituisce, piuttosto, uno degli episodi salienti della Scultura del ventesimo secolo”.
- Grandissima parte delle opere furono realizzate in acciaio grazie al contributo di Italsider, che, “attuava nel caso di Spoleto un esperimento nuovissimo: commissionare sculture per una città che non ne aveva più avute dal tempo romanico, per luoghi nei quali mai nessuno aveva pensato di situarne”.
- A seguito dell’iniziativa, la città ospitò 102 opere d’arte contemporanee, di cui almeno 8 sono ad oggi ancora presenti, in particolare:
- Alexander Calder, Teodelapio, 1962, Ferro, m 20 x 14 x 14 (Spoleto, Piazza G. Polvani - Stazione FS) 1
- Lynn Chadwick, Stranger IlI, 1959, Bronzo, m 2,30 x 2,65 (Spoleto, Via del Duomo)
- Pietro Consagra, Colloquio spoletino, 1962 Acciaio, m 0,80 x 4 (Spoleto, Galleria civica d’Arte moderna)
- Nino Franchina, Spoleto 1962, 1962, Ferro e acciaio, m 10,30 (Piazza del Municipio)
- Leoncillo Leonardi, Le affinità patetiche, 1961, Grès bianco, due sculture, m 2 (Spoleto, Galleria civica d’Arte moderna)
- Beverly Pepper, The gift of Icarus, 1962, Acciaio inossidabile e ferro (Spoleto, Ingresso sud)
- Arnaldo Pomodoro, La Colonna del Viaggiatore, 1962, Ferro, m 4,50 (Spoleto, Viale Trento e Trieste)
- Richard Serra, Two solid steel circles, 1972, Acciaio Cor-ten, cm. 200 cadauno, Palazzo Collicola Spoleto.
- Negli anni successivi, a queste prime opere d’arte se ne sono aggiunte molte altre tra le quali la Spoleto Sfera di Buckminster Fuller, Octetra di Isamu Nugushi, opere di Anna Mahler, di Sol Lewitt, e di moltissimi altri artisti. Tra queste, per le finalità del presente atto, vale la pena menzionare l’opera Two solid steel circles, conservata attualmente presso la galleria Palazzo Collicola, opera tra le prime in Acciaio Cor-ten di Richard Serra e tra le uniche due dell’artista conservate in Italia. Tenuto conto che
- Giovanni Carandente a proposito dell’opera la Grande Spirale di Ettore Colla ricorda che: “Purtroppo, dopo la morte dell’artista, nel 1968, la Grande Spirale fu rimossa alla chetichella e trasferita sugli spazi erbosi che fiancheggiano la Galleria nazionale di arte moderna di Roma a Valle Giulia, malgrado chi scrive conservi ancora un telegramma dell’artista del 3 ottobre 1962 con il seguente testo: “Confermo comunicazione Topazia (Aliata) dono spirale Spoleto cordialità Colla”.
- L’attuale amministrazione, in particolar modo in occasione della candidatura della città a Capitale italiana della cultura, ha manifestato l’intenzione di valorizzare le opere d’arte presenti richiamando proprio l’iniziativa “Sculture in città” citata in premessa. Considerato che
- nella rotatoria tra viale Matteotti e via Martiri della Resistenza (dove sorgeva la sopracitata Grande Spirale di Colla) è stata collocata una modesta lastra di metallo corten di dubbia qualità e incerta geometria che riporta il nome della città di Spoleto, come a voler tautologicamente (e inutilmente) ricordare a coloro che hanno scelto di entrare a Spoleto che la città scelta è appunto Spoleto;
- la medesima scelta è prevista dal progetto della rotatoria di piazza della Vittoria;
- tali lastre rappresentano una pausa incongrua della continuità esperienziale offerta dal percorso museale e una maldestra interruzione della fruizione complessiva delle opere d’arte sopra descritte. IMPEGNA il Sindaco e la Giunta
- a rimuovere l’insegna esistente nella rotatoria tra Viale Matteotti e Via Martiri della resistenza;
- a non installarne di simili presso la costruenda rotatoria di piazza Vittoria; GRUPPO CONSILIARE SPOLETO 2O3O 2
- a richiedere alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma la restituzione de La Grande Spirale di Ettore Colla e ad installarla nel luogo originale;
- a studiare soluzione congrua con il percorso museale di cui sopra per selezionare un’opera d’arte da installare presso la nuova rotatoria presso piazza della Vittoria. Spoleto, lì 16/05/2023 per SPOLETO 2O3O il capogruppo Diego Catanossi GRUPPO CONSILIARE SPOLETO 2O3O 3