Pnrr, ecco tutti gli errori e i possibili fallimenti

Avvicinare i bandi ai territori significa favorire a secondo delle differenze territoriali questi processi di “buona spesa” delle risorse del PNRR (e non vale solo nel sociale, educativo, ma penso all’ ambiente, alle economie sociali di comunità, ecc …). Pensare che solo la filiera del pubblico riuscirà a spendere le ingenti risorse è una chimera ed è figlia dell’equivoco che le risorse più che alle comunità vanno alle Istituzioni, sottovalutando peraltro che i soggetti del terzo settore sono storicamente moltiplicatori di “energie territoriali, economiche, relazionali, partecipative.”

Oltre al link all’articolo, segnaliamo anche il link all’Osservatorio PNRR Sociale– Un gruppo di lavoro con alcune coalizioni di scopo del Terzo settore per aprire uno spazio informativo stabile sulle scelte del Pnrr, su come vengono spesi i denari e con che partnership tra pubblico e privato sociale.

Educazione allo sviluppo sostenibile

Il 24 gennaio è stata la Giornata Mondiale dell’Educazione. L’ASviS ha presentato il materiale di educazione allo sviluppo sostenibile prodotto in collaborazione con aderenti e partner dell’Alleanza.
Attività e iniziative per ogni fascia di età e materiale didattico per docenti di ogni ordine e grado sono disponibili al link alla pagina di ASviS

 

Non solo termovalorizzatore. La Regione Umbria presenta il nuovo piano dei rifiuti in 41 progetti. 

Nel piano umbro ci sono 41 progetti per un ammontare di circa 152 milioni di euro, con i quali l’Umbria parteciperà ai bandi su economia circolare e rifiuti, pubblicati dal Ministero della Transizione ecologica (Mite). Obiettivo: conquistare le risorse del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, per dotare l’Umbria di moderni sistemi per recuperare materiale da rimettere in circolo nell’economia. Ad oggi sul 68% di raccolta differenziata soltanto il 50 per cento è l’indice di recupero reale del materiale. Bisognerà arrivare, secondo le disposizione europee, 75% di differenziata per un indice di recupero di materiale 70%.

In attesa dei dettagli del piano, rimandiamo al link all’articolo di Perugia TODAY

 

Turismo 2021: l’Umbria tra primati e centralità dell’immagine

L’AUR (Agenzia Umbria Ricerche) ha pubblicato alcuni report sul Turismo in Umbria evidenziando che l’Umbria ha sedotto più turisti di quello che ci si poteva immaginare. Nel periodo luglio-ottobre ha fatto segnare, in termini di arrivi e presenze complessive, il record assoluto degli ultimi anni: rispettivamente circa 1,59 mln e 3,28 mln (Tab. 1 ).

Tab. 1 – Arrivi nelle strutture ricettive dell’Umbria – luglio – ottobre, 2014/21
Fonte: elaborazioni Aur su dati Regione Umbria – Statistiche Del Turismo

In particolare, la cosa che salta agli occhi è che le presenze da agosto a ottobre 2021 hanno fatto registrare un record assoluto dei flussi rispetto ai corrispondenti mesi degli otto anni precedenti. E, rispetto al 2019: agosto è cresciuto del 19,4%, settembre è cresciuto del’11%, ottobre del 4,2%.

Link all’articolo completo dell’AUR

Più poveri dei loro genitori

Dall’inizio del 20° secolo, ogni generazione ha goduto di standard di vita più elevati rispetto alla precedente. L’unica eccezione sono i MILLENIALS (nati tra il 1980 e il 2000) . Nel grafico si piò vedere come è cresciuto il PIL durante la vita delle singole generazioni (allineate tutte ai 20 anni). Quella in rosso sono i Millenial.

*Fonte Banca Centrale Europea link allo studio

Sullo stesso tema c’è un approfondimento interessante dell’Agenzia Umbria Ricerche. Ecco il link al focus

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Bastonate e prove scritte 

da Repubblica.it  – Per posta: la rubrica delle lettere di Michele Serra
“Il peggior servizio che possiamo fare ai ragazzi, caro Ciotti, è dirgli quanto eravamo bravi noi. L’implosione della politica non è colpa loro, semmai discende dal cinismo dei boomers, che una volta arrivati al potere si sono dimenticati di fargli le pulci: la perdita del senso critico non appartiene solo ai ragazzi svagati, appartiene anche a fior di maturi leader di partito che hanno perduto per strada la funzione principale della politica, che non è accettare la realtà così com’è ma studiarla, e tentare di modificarla in meglio.
La politica come mero gioco di potere appassiona soltanto chi la fa.
Il pubblico si annoia presto, e passa ad altre occupazioni. Poi, certo, quello che dici è sacrosanto, il funzionamento del mondo – a parte il clima che è (per fortuna) argomento di gran moda – deve sembrare ai ragazzi talmente lontano, e complicato, che non vale la pena occuparsene. Pesa anche l’informazione “gassosa” (migliaia di particole e di clic che raramente formano un pensiero solido) che la stragrande maggioranza dei giovani frequenta.
Si è passati dal macigno dell’ideologia, che pretendeva di mettere in riga i secoli, alle briciole del quotidiano, chissà se una decente via di mezzo sarà mai disponibile.
In ogni modo puoi dire a tua figlia, per avvicinare le generazioni, che qualcosa di significativo unisce vecchi e nuovi percorsi giovanili: le bastonate distribuite dalla polizia a Torino, un paio di settimane fa, agli studenti delle scuole superiori, fanno tornare alla memoria bastonate e cariche di mezzo secolo fa. Speriamo sia stato solo un episodio.
La seconda cosa che le puoi dire è che le prove scritte alla maturità non sono contro gli studenti, sono contro la dequalificazione culturale che li minaccia da presso.”
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