Atti in Consiglio / Mozione
Sede del Distretto socio-sanitario e Conferenza dei Sindaci
Chiede di mantenere a Spoleto la sede del Distretto e di coinvolgere la Conferenza dei Sindaci nelle scelte sanitarie.
Testo integrale
2079788114300
GRUPPO CONSILIARE
SPOLETO 2030
Al Presidente del Consiglio Comunale di Spoleto
Al Sindaco del Comune di Spoleto
MOZIONE avente in oggetto
SEDE DEL NUOVO DISTRETTO SOCIO-SANITARIO e CONFERENZA DEI SINDACI
Il Consiglio Comunale di Spoleto
Visto che
il Piano Sanitario Regionale umbro è stato preadottato con D.G.R. Umbria n.1138 del 17/11/2021 e, successivamente, con D.G.R. n.793 del 1/8/2022 presentato come Disegno di Legge Regionale all’Assemblea Legislativa. All’interno di tale documento programmatico viene prevista, con riferimento alla assistenza sanitaria territoriale, la riduzione del numero dei Distretti, che passeranno dagli attuali dodici a quattro, di cui uno presente nell’Area Vasta dei comuni di Foligno-Spoleto-Valnerina (territorio della ex Az. Usl n.3);
a pag. 35 del Piano si afferma che “il progetto di revisione della distribuzione geografica e numerosità dei Distretti, che prevede la riduzione dagli attuali 12 ai futuri 4, è stato realizzato attraverso un’attenta analisi degli indici demografici di ogni territorio, delle loro caratteristiche morfologiche ed orografiche, tenendo conto della capillarità delle vie di comunicazione, della presenza di strutture di assistenza sia primaria, che ospedaliera, nonché dei punti di primo soccorso, al fine di concepire il miglior scenario possibile per la valorizzazione dei territori, senza però incorrere in complesse operazioni di ingegneria istituzionale”;
per dare attuazione ad alcuni dei contenuti del Piano Sanitario Regionale è stato redatto il Piano di Efficientamento e Riqualificazione del Sistema Sanitario Regionale, approvato con D.G.R. Umbria n.1024 del 5/10/2022. In analogia e in conformità alle previsioni contenute nel Piano Sanitario Regionale, il suddetto Piano prevede, a pag. 13, la riduzione del numero dei Distretti Socio-Sanitari da dodici a quattro, motivando tale scelta (Codice Intervento 2.1.2), come di seguito: “La riduzione del numero dei distretti comporterà un miglioramento nella governance a garanzia dell’equità di accesso con omogeneizzazione sul territorio regionale e riduzione della parcellizzazione e della dispersione delle prestazioni stesse”;
la Legge Regionale n.11 del 9 aprile 2015 - Testo Unico in materia di Sanità e Servizi Sociali – dispone:
all’articolo 6, comma 3 che “Il Comune può, altresì, presentare alle unità sanitarie locali osservazioni e proposte per la salvaguardia dei diritti e della dignità dei propri cittadini, nonché per il miglioramento delle condizioni di erogazione delle prestazioni sanitarie e contribuisce al perseguimento di obiettivi di integrazione tra i servizi socio-assistenziali e quelli sanitari”;
all’art.8, comma 1, che “In ciascuna delle aziende unità sanitarie locali di cui all’ art. 18 è costituita la Conferenza dei sindaci, organo di rappresentanza dei Comuni per l’espressione delle esigenze sanitarie del territorio di competenza”. In particolare, come disposto al comma 6, lettera d), del richiamato articolo, la Conferenza dei Sindaci “Esercita l’intesa prevista all’ articolo 38, comma 7 del richiamato Testo Unico regionale, sulla definizione dell’articolazione del territorio afferente all’azienda unità sanitaria locale, in distretti sanitari”;
tale intesa, che pacificamente implica una maggiore forza negoziale da parte dell’Ente richiesto rispetto alla redazione di un mero parere non vincolante (a ben vedere si tratta della stessa tipologia di accordo che deve intercorrere tra la Regione e l’Università riguardo alla nomina dei Direttori Generali delle due Aziende Ospedaliere umbre), non è ancora stata raggiunta tra i Sindaci dell’Area Vasta e l’Azienda Usl Umbria 2;
come anche più volte auspicato dal sottoscritto in Consiglio comunale, la Conferenza dei Sindaci della nostra Asl si è finalmente insediata.
Considerato che
il Distretto Socio-Sanitario rappresenta l’articolazione territoriale ed organizzativa della Azienda unità Sanitaria Locale deputata allo svolgimento delle attività finalizzate alla promozione della salute, alla prevenzione, alle cure e alla riabilitazione, tramite la gestione integrata delle risorse della unità sanitaria locale e degli enti locali;
il Distretto Socio-Sanitario garantisce l’assistenza sul territorio in maniera diffusa, omogenea ed uniforme, in proporzione ai fabbisogni di prestazioni ed al bisogno di salute,
il Distretto Socio Sanitario assicura alla popolazione residente la disponibilità e l’accesso ai servizi e alle prestazioni di tipo sanitario, socio-sanitario e sociale secondo criteri di Equità, Accessibilità e Appropriatezza;
il Distretto rappresenta anche la struttura organizzativa deputata alla presa in carico, attraverso l’offerta residenziale di posti letto nella Residenza Sanitaria Assistita e nell’Ospedale di Comunità a gestione diretta distrettuale, dei pazienti dimessi dall’Ospedale per acuti, che non possono essere inviati al proprio domicilio o che, per le condizioni di marcata fragilità, devono essere presi in carico dal Servizio di Assistenza Domiciliare Integrata;
all’interno dell’Ospedale di Spoleto trovava già sede una RSA con dotazione di diciotto posti letto che – in base ai contenuti della D.G.R. 1182 del 11/11/2022 sul cd. Terzo Polo Sanitario - è stata riconvertita in Ospedale di Comunità con venti posti letto, assicurando un collegamento diretto con il Distretto Socio-Sanitario, essendo la gestione dei posti letto indicati di stretta competenza del Distretto medesimo;
i fruitori dell’Ospedale di Comunità sono prevalentemente rappresentati da persone anziane in condizione di fragilità o non autosufficienza, con comorbilità associata a frequenti episodi di scompenso e/o riacutizzazione, che non necessitano di ricovero in un presidio ospedaliero per acuti, ma che non possono essere momentaneamente trattati a domicilio
I principali indicatori demografici relativi all’incidenza e alla prevalenza della popolazione anziana indicano il comune di Spoleto come il territorio della provincia di Perugia con maggiore peso della popolazione ultra65enne. Infatti:
in base ai dati ISTAT aggiornati al 1/1/2023, a fronte di un’incidenza del 25,9% di tale fascia di popolazione nella provincia di Perugia, a Spoleto tale incidenza è del 29%;
sempre l’aggiornamento ISTAT rileva un indice di vecchiaia– che misura il rapporto tra la popolazione anziana ultra65enne e la popolazione in età minore compresa tra 0 e 14 anni– nella provincia di Perugia pari al 212%, mentre a Spoleto raggiunge addirittura il 270%: in pratica a Spoleto per ogni minore tra 0 e 14 anni ci sono quasi tre anziani ultra65enni.
A voler tacere in questa sede delle implicazioni di carattere epidemiologico e sociale legate a tale caratterizzazione demografica, appare fuor di dubbio che l’unico Distretto Socio-Sanitario previsto nella Area Vasta indicata non potrà che (e quindi dovrà) trovare localizzazione nel comune di Spoleto, proprio in ragione delle caratteristiche evidenziate dalla Giunta Regionale, perfettamente sussumibili nel contesto socio-demografico e oro-geografico del territorio del comune di Spoleto.
Ed invero, quanto alla estensione, collocazione e posizione del territorio comunale si precisa che:
il comune di Spoleto si estende per 349,3 kmq, con una densità abitativa di 104,5 persone per kmq, mentre il comune di Foligno ha una estensione di 263 kmq, con una densità abitativa pari a 211 persone per kmq;
il comune di Spoleto si trova in posizione perfettamente baricentrica tra il comune di Foligno e i comuni della Valnerina di tal che appare ragionevole, anche a fronte di tali valutazioni, la collocazione del Distretto Socio-sanitario, inteso come principale presidio di garanzia della salute nel territorio, all’interno del Comune di Spoleto.
Sebbene sia di competenza della Programmazione Regionale la determinazione del numero dei Distretti, spetta al Direttore Generale individuarne l’ambito territoriale di riferimento all’interno del territorio dell’Azienda e, soprattutto, la sede della Direzione Generale, tanto più che nell’Area Vasta Foligno, Spoleto, Valnerina si passerà da tre a un solo Distretto Socio-sanitario.
Richiamata
la mozione avente in oggetto “Sede del nuovo distretto sanitario” votata all’unanimità nella seduta di Consiglio comunale del 29/12/2022;
IMPEGNA
il Sindaco e la giunta
a riferire in merito ai lavori della Conferenza dei Sindaci – a partire dal suo avvenuto insediamento e dall’approvazione del Regolamento che ne disciplina l’esercizio delle funzioni – per relazionare puntualmente il Consiglio Comunale su quali direttrici l’Organo di rappresentanza dei sindaci del territorio intende muoversi nell’ambito della programmazione dei servizi sanitari territoriali all’interno dell’Area Vasta in cui ricade il comune di Spoleto;
ad attivarsi con urgenza nelle competenti sedi (Regione Umbria e Azienda Usl Umbria 2), anche per il tramite della suddetta Conferenza dei Sindaci, al fine di rappresentare in modo adeguato le ragioni a sostegno della individuazione del territorio di Spoleto quale sede della Direzione dell’unico Distretto Socio-Sanitario dell’Area Vasta Foligno-Spoleto-Valnerina.
Spoleto, lì 19 ottobre 2023
per SPOLETO 2O3O
il capogruppo
Diego Catanossi
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