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Atti in Consiglio / Mozione

MozioneApprovata

Mantenimento e potenziamento della chirurgia ortopedica d'urgenza

Chiede alla Regione di mantenere a Spoleto l'ortopedia d'urgenza, con anestesista aggiuntivo e cardiologo h24.

Testo integrale

GRUPPO CONSILIARE SPOLETO 2030 Al Presidente del Consiglio Comunale di Spoleto Al Sindaco del Comune di Spoleto MOZIONE avente in oggetto MANTENIMENTO E POTENZIAMENTO CHIRURGIA ORTOPEDICA D’URGENZA Il Consiglio Comunale di Spoleto Visto che

  • Il DM 70/2015 ci dice che il trattamento chirurgico di riduzione della frattura del femore deve avvenire in presidi ospedalieri in grado di garantire un livello minimo di produzione di 75 interventi/anno per Struttura Complessa, da praticare entro 48 ore dall’accesso nel luogo di ricovero. L’intervento di riduzione della frattura del collo del femore in favore di pazienti ultra 65enni entro 48 ore dall’ingresso in struttura è considerato dalla letteratura internazionale un intervento “salva-vita”.
  • Lo stesso DM 70/2015 ha indicato una percentuale di interventi pari al 60% quale standard di esito accettabile in termini di volumi di cura. Tali parametri, validati a livello internazionale, sono stati formulati per la tutela dal rischio di complicanze pre e post intervento, garantendo la qualità, la sicurezza e l’efficacia di esito delle cure erogate. Intervenire oltre le 48 ore comporta a carico dell’anziano un aumentato rischio di disabilità e mortalità a 30 giorni, con costi economici e sociali molto importanti e con pregiudizio alla qualità della vita del paziente operato.
  • lo scorso 26 ottobre sono stati presentati da Agenas i risultati della Edizione 2023 del Programma Nazionale Esiti, con i dati relativi all’anno 2022. Analizzando i dati sui presidi della Regione Umbria con riguardo alla chirurgia ortopedica in regime di urgenza, colpisce quello relativo alla frattura del femore. Ad eccezione dei presidi di Gubbio e di Spoleto, le aziende ospedaliere e gli altri presidi aziendali hanno espresso risultati molto al di sotto degli standard previsti dal Dm 70.
  • Andando ad analizzare i trend nel triennio, si nota come Spoleto sta migliorando sia sui volumi, arrivando a praticare nell’anno 2022 ben 125 interventi di riduzione della frattura del femore, che sulla percentuale di interventi h48 su ultra65enni. 1
  • Il principale indicatore di esito riferito alla qualità delle cure - la mortalità a 30 giorni dall’intervento – reca un dato molto positivo per il presidio di Spoleto (nel 2022 due volte in meno della media nazionale), a testimonianza dell’eccellenza professionale e di processo che si è espressa in questo ospedale.
  • Presso il presidio ospedaliero di Spoleto quasi una prestazione ospedaliera su tre è di area ortopedica, a conferma della vocazione espressa su tale ambito nelle attività clinico assistenziali di tipo medico-chirurgico. Considerato che
  • La Delibera regionale n. 1399 del 28/12/2023, avente ad oggetto: Provvedimento generale di programmazione della Rete Ospedaliera regionale ai sensi del D.M. 70/2015 - Allineamento alla DGR 212/2016 - Terzo Polo. Integrazione Ospedale/Territorio, al punto 5 stabilisce l’integrazione funzionale del PO di Foligno (stabilimento di Foligno e Trevi) ed il PO di Spoleto (stabilimenti di Spoleto, Norcia e Cascia), realizzando un DEA di I livello su due strutture fisiche Foligno e Spoleto, di cui la prima maggiormente (e non esclusivamente) dedicata all’emergenza – urgenza e la seconda all’attività programmata.
  • Sulla base delle evidenze sopra riportate, il presidio ospedaliero di Spoleto svolge un’importante attività di chirurgia ortopedica di urgenza, volta a sostenere le difficoltà e a sopperire alle criticità presenti nel presidio di Foligno.
  • Stante la presenza nel presidio di Foligno del Centro Trauma di Zona e di tutti i servizi ad esso complementari, l’Unità Operativa presente a Spoleto, alla luce dei dati di esito che ne delineano l’eccellenza operativa, potrebbe occuparsi delle urgenze minori quali le fratture scomposte differibili e ferite di varia natura ad interessamento, per esempio, di strutture tendinee.
  • Il presidio di Spoleto potrebbe essere utilizzato anche per attività di riabilitazione funzionale in area ortopedica, per sfruttare al meglio la posizione baricentrica tra i comuni dell’Area vasta Foligno- Spoleto-Valnerina, tale da consentire di limitare al massimo il disagio dei pazienti e dei familiari, tanto più presenti ed evidenti in area clinica ortogeriatrica.
  • E’ prevista una riduzione dei posti letto per l’ospedale di Spoleto per l’Unità operativa di Ortopedia e Traumatologia, a fronte di un incremento del numero di posti letto in tale area clinica nelle strutture private convenzionate della Regione Umbria, che passano da 102 a 154 (a cui si aggiungono gli ulteriori 40 per la struttura privata convenzionata che sarà realizzata nella provincia di Terni). IMPEGNA il Sindaco e la giunta
  • a mettere in campo tutte le azioni possibili affinché la Giunta regionale riveda quanto deliberato al fine di mantenere la Chirurgia ortopedica d’urgenza sulla base delle evidenze sopra esplicitate;
  • all’interno di un rinnovato confronto politico con l’ente regionale, a sollecitare una nuova progettazione degli interventi di riorganizzazione di modello e di processo utili a migliorare il livello di performance, sia per tutelare la salute dei pazienti che il benessere organizzativo all’interno dell’Unità Operativa, dotando il presidio di tutte le risorse umane necessarie (in primis una figura aggiuntiva di anestesista e un cardiologo h24, anche per la sala operatoria). Spoleto, lì 24 gennaio 2024 per SPOLETO 2O3O il capogruppo Diego Catanossi GRUPPO CONSILIARE SPOLETO 2O3O 2